Pubblico il mio intervento in consiglio comunale sulla chiusura del Tribunale di Montepulciano:
Il “cosiddetto” taglio della spesa pubblica, è un fattore importantissimo per la crescita di un paese, se non forse una delle migliori riforme che un amministrazione pubblica deve affrontare per dare una risposta vera a l’Italia e a tutti i suoi cittadini.
La giustizia italiana è una giustizia complessa, lenta e forse obsoleta, come ben tutti sappiamo.
In Italia ci sono tantissimi avvocati, ma pochi magistrati e giudici, c’è una burocrazia morbosa che blocca moltissimi reati nella giustizia civile. Non è possibile che prima di una sentenza si aspetti anni, con un divario notevole tra nord e sud del paese. Un paese come il nostro non può più permetterselo.
Con questo non voglio dire che sono un martire dello status quo, La spesa della giustizia è una spesa molto alta del bilancio dello stato è giustamente deve essere ridotta, tagliando i giusti sprechi, separando le carriere, digitalizzando i fascicoli, velocizzando i processi, una riforma giusta nel bene di tutti i cittadini.
Quindi la riforma della giustizia va fatta ed è di priorità assoluta.
Il paese deve rinnovarsi e cambiare, ma sono sempre stato contrario ai tagli lineari, senza un motivo giusto, dove non vengono valutati veramente i sprechi con i benefici.
Sono favorevole a un ammodernamento del tribunale di Montepulciano, ma sono assolutamente contrario alla sua cancellazione, per i motivi giustamente scritti in codesto ordine del giorno.
Riformare la giustizia non significa tagliarla ma rinnovarla.
