“Disappunto per la sospensione dell’avvio al servizio civile! – interviene così il consigliere Comunale di Torrita di Siena Alessio Sangermano (Pdl) – Dopo che il Tribunale di Milano ha accettato il ricorso di un ragazzo pakistano cresciuto in Italia, Shahzad Syed, che ritiene discriminatoria la parte del bando che richiede fra i requisiti quello della cittadinanza italiana.
Il direttore vicario dell’Ufficio Nazionale del Servizio Civile, Paolo Molinari, ha dovuto attuare il blocco delle partenze. Tale misura arreca numerosi danni in primis agli oltre 18.000 ragazzi in attesa della partenza, ma anche per le associazioni, che si troveranno in enorme difficoltà con mancanza di personale, ormai diventato un mezzo fondamentale per la vita di molte associazioni di volontariato. Il Governo ha già fatto ricorso ma si dovrà aspettare una decisione, sperando in breve tempo, del TAR.”
“Spero – continua Sangermano – che prevalga il buonsenso e che il ragazzo ritiri il ricorso presentato in modo tale da evitare un blocco prolungato a causa della lenta burocrazia. Infine ritengo che la richiesta della cittadinanza italiana sia più che legittima, in quanto il servizio civile è un modo per “difendere la Patria”, come sancito dall’articolo 52 della Costituzione e quindi non si può prescindere da questo status."
