"Il sole anche dopo lunghe tempeste... non si scorda mai di sorgere..."

martedì 29 novembre 2011

Il mio intervento contro la chiusura del tribunale di Montepulciano



Pubblico il mio intervento in consiglio comunale sulla chiusura del Tribunale di Montepulciano:


Il “cosiddetto” taglio della spesa pubblica, è un fattore importantissimo per la crescita di un paese,  se non forse una delle migliori riforme che un amministrazione pubblica deve affrontare per dare una risposta vera a l’Italia e a tutti i suoi cittadini.

La giustizia italiana è una giustizia complessa, lenta e forse obsoleta, come ben tutti sappiamo.

In Italia ci sono tantissimi avvocati, ma pochi magistrati e giudici, c’è una burocrazia morbosa che blocca moltissimi reati nella giustizia civile. Non è possibile che prima di una sentenza si aspetti anni, con un divario notevole tra nord e sud del paese. Un paese come il nostro non può più permetterselo.

Con questo non voglio dire che sono un martire dello status quo, La spesa della giustizia è una spesa molto alta del bilancio dello stato è giustamente deve essere ridotta, tagliando i giusti sprechi, separando le carriere, digitalizzando i fascicoli, velocizzando i processi, una riforma giusta nel bene di tutti i cittadini.
Quindi la riforma della giustizia va fatta ed è di priorità assoluta.

Il paese deve rinnovarsi e cambiare, ma sono sempre stato contrario ai tagli lineari, senza un motivo giusto, dove non vengono valutati veramente i sprechi con i benefici.
Sono favorevole a un ammodernamento del tribunale di Montepulciano, ma sono assolutamente contrario alla sua cancellazione, per i motivi giustamente scritti in codesto ordine del giorno.
Riformare la giustizia non significa tagliarla ma rinnovarla.

domenica 23 ottobre 2011

"un uomo non muore per qualcosa in cui non crede"

Si muore su un circuito di moto o di auto, si muore in mezzo all'oceano, si muore in volo, si muore facendo il proprio lavoro… e così continuerà per sempre, fino a quando gli uomini, a prescindere dai rischi che accettano continueranno a perseguire e coltivare le proprie passioni. In momenti come questi c’è rabbia, tristezza, impotenza, ma non c’è nulla e nessuno che possa fermare questi eventi. Chiunque ha una passione accetta i rischi connessi ad essa, anche la morte, per quanto temuta. In momenti come questi c’è solo da rendere onore a chi perde la propria vita, non tanto per lo spettacolo, ma per se stesso. 
Onore a tutti quelli che vivono la propria vita di passione!


 "un uomo non muore per qualcosa in cui non crede"





venerdì 14 ottobre 2011

Lettera inviata al convengo dei giovani imprenditori "Alziamo il volume, diamo voce al futuro"

I giovani e l’Italia: quale è il posto che possono avere in questo paese quelli che hanno finito il lungo, lunghissimo, infinito periodo di svezzamento della famiglia, della scuola, dell’università, dei master pre e post laurea, e che finalmente si possono affacciare alla vita vera. La risposta è desolante.

Il problema maggiore è che la quotidianità del nostro paese non è fatta da giovani.
Le imprese, le istituzione, le associazioni sono per la quasi totalità rappresentate da ultra 60 enni che non hanno una visione futura di questo mondo che cambia giorno per giorno senza neanche che ce ne accorgiamo.

Eppure è difficile da noi, siamo quasi tutti specializzati, specializzatissimi, molto abili con la tecnologia eppure condannati al ruolo di eterni praticanti, in attesa di quel posto che forse pare potrà arrivare solo con gli anta. 
Già proprio così! È talmente così che sembra normale, normalissimo; ma invece no! Basta uscire e guardare un attimo altrove.

Perché non rendersi conto per davvero che una buona politica deve far sì che i giovani occupino una giusta fetta della società, che siano rappresentati nel mondo produttivo e nelle istituzioni? Che la giovinezza non sia un valore solo nelle copertine patinate o alla televisione ma anche una ricchezza concreta per la nostra società? Che i giovani in politica non servano solo a dare una parvenza di scenografica freschezza a una politica gerontocratica, stanca e vecchia?
Perché un paese che vuole avere una prospettiva, un paese responsabile, dovrebbe essere capace di sfruttare al meglio le energie dei giovani, di usarle concretamente quando la vitalità e la voglia di fare è al massimo.

In un momento come questo, di grave crisi economica, dove il rapporto Istat dice che quasi il 30% dei giovani sono disoccupati, ne studiano, ne lavorano, l’unica cosa giusta da fare per rilanciare l’economia è ripartire dai giovani, rilanciare il comparto giovanile, più politiche giovanili e più potere ai giovani per crearsi quel futuro che stanno cercando da molto tempo.
 


Uno Stato democratico deve avere come priorità il futuro dei suoi cittadini.


3 PAROLE IMPORTANTI: 
MERITO, INNOVAZIONE E RICAMBIO GENERAZIONALE

venerdì 26 agosto 2011

"Uno sciopero ingiusto, che fa solo male a L'Italia"




Da giovane ragazzo, mi sento indignato e sopratutto amareggiato, in questo grave momento che stiamo passando, accettare questo presunto sciopero e  ho ritenuto giusto spedire una lettera alle varie testate giornalistiche locali.

Lo sciopero annunciato  dall’Associazione Italiana Calciatori è veramente qualcosa di inammissibile.
Molti cittadini si stanno meravigliando e soprattutto schifando di quello che sta succedendo al mondo dello sport.

Tutti hanno diritti e tutti possono protestare per i propri diritti, ma uno sciopero dei calciatori, bloccando il campionato è qualcosa di disgustoso, per usare un termine giusto.

Mi chiedo cosa dovrebbero fare tanti giovani che sono a casa senza lavoro, tante famiglie che non riescono ad andare avanti e tante imprese che stanno chiudendo? Cosa dovrebbero dire?

Spero che lo sciopero non sia stato fatto intenzionalmente per non pagare il “contributo di solidarietà”,  tanti lavoratori e tante famiglie stanno pagando da sole questa crisi, è giusto che anche i calciatori facciano la propria parte, come forse lo richiedono da tanto  i cittadini.
Per una volta il mondo del calcio dovrebbe entrare nelle case di tante famiglie e dare il proprio contributo e domandarsi se tutto questo è giusto.

Bloccare il campionato, in un momento, dove il governo sta varando una manovra che farà molto male, mi sembra una cosa assolutamente personale che fa solo male a l’immagine del calcio, dei giocatori e soprattutto di tante famiglie e lavoratori.

domenica 7 agosto 2011

E' nata "Officine Creative" una vera associazione giovanile



Finalmente ci siamo, finalmente ce l'abbiamo fatta...


E' nata la nuova associazione culturale giovanile "OFFICINE CREATIVE".
l'Associazione avrà lo scopo di diffondere la cultura giovanile con riguardo a tutte le forme artistiche che la compongono.

Gli scopi dell’associazione sono: proporsi come luogo di incontro e di aggregazione giovanile nel nome di interessi artistici, culturali e ricreativi, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente; 

sensibilizzare i giovani e la società civile nel suo complesso rispetto alle problematiche sociali del territorio su cui opera; collaborare attivamente con le altre realtà istituzionali ed associative nella realizzazione di iniziative di vario genere che abbiano come scopo il miglioramento generale della vita pubblica Torritese.


Torrita non è mai riuscita a puntare sui giovani, sulla loro creatività, sulla loro voglia di cambiare e di migliorare questo paese. 
Un paese troppo lontano dai giovani che non da a loro nessuna opportunità, per questo abbiamo voluto creare questa associazione, per far si che qualcosa si muova e qualcuno finalmente ci ascolti!

ORA SI PARTE!!!!


Per contatti: creativeofficine@gmail.com
o cercasi su facebook "associazione officine creative"

domenica 19 giugno 2011

Modifica della viabilità, rischio di mortalità: “Via Basilicata” è diventata una strada ad alto tasso di pericolo.



Dopo la nuova modifica della viabilità da parte dell’Amministrazione, via Basilicata è diventata una strada pericolosa solo a transitarvi: nel giro di qualche settimana ci sono gia stati due incidenti, di cui uno molto grave.

Prima di tutto come cittadino, visto che vi abito a pochi metri, e poi come Rappresentante dell’opposizione ritengo la questione della massima importanza. E' mio dovere denunciare la gravità della situazione e la sventatezza di chi questi provvedimenti li ha pensati ed attuati: dopo la modifica della viabilità la strada è teatro di folli corse, che possono verosimilmente diventare mortali.

Già da molto tempo, raccolgo numerose lamentele sulla mancanza di sicurezza, la scarsa visibilità, l'assenza di dissuasori che riducano la velocità e soprattutto di lampioni che illuminino il tratto stradale. 

Procederemo quindi ad una raccolta firme, una petizione popolare di tutti gli abitanti della strada in questione e delle strade circostanti, di cui mi farò portatore in Consiglio Comunale, per chiedere al Sindaco di intraprendere interventi immediati per riparare ai danni causati alla sicurezza dei cittadini dalla sua Amministrazione.

martedì 17 maggio 2011

Una politica che ha bisogno di tanto cambiamento

Mi ha reso molto felice leggere un piccolo articolo su internet, di un giovanissimo candidato a sindaco di un paesino del beneventano, che è riuscito a soli 19 anni a diventare sindaco.
Complimenti veramente, spero che tu sappia amministrare il tuo paesino, con tanta passione, lontano dalle cattiverie e dalle brutte cose che sta passando la politica italiana in questo momento.

Sinceramento penso che bisogna assolutamente dare spazio ai giovani, la politica è troppo cambiata, i partiti non contanto più come contavano una volta, qui contano le faccie nuove, le idee nuove, i partiti sono ormai una cosa vecchia, che non rispecchia più la realtà.

Se in queste elezioni amministrative, hanno prevalso i piccoli movimenti, come il movimento 5 stelle, forse qualcuno dovrà pensarci, forse qualcuno dovrà cambiare qualcosa assolutamente.
E qualcuno, come Casini e company, ancora credono che il bipolarismo sia fallito, beh penso che il bipolarismo sia l'unica cosa che serve a questo paese, basta partitini, basta centinaia di partiti che ormai non sanno dove più andare a sbattere. Quale cambiamento portano?

Per questioni personalistiche qui in Italia, appena qualcuno non la pensa più come l'altro, si fonda un nuovo partito, come se tutti poi verranno dietro a rincorrerti.

Purtroppo la politica dei "vecchi" ha fallito, e sta fallendo, sia a destra che a sinistra, e penso che l'unica cosa che può portare una ventata di cambiamento, sia assolutamente quella di partire dai giovani, una volta per tutti! Le idee devono rimanere, perchè non si può creare qualcosa senza idee, ne valori, ma si cambi la gente.

Speriamo veramente che qualcosa cambi...
la speranza come si dice, è sempre l'ultima a morire

giovedì 17 marzo 2011

Buon Compleanno ITALIA!


"Io muoio col solo dispiacere di privare i miei carissimi e buonissimi figli del loro amato padre, ma vi viene in aiuto la Patria che è il plurale di padre, e su questa patria, giura o Nino, e farai giurare ai tuoi fratelli quando avranno l'età per ben comprendere, che sarete sempre, ovunque e prima di tutto italiani!" (Nazario Sauro)


150 anni di questa Italia, 150 anni di gioie, dolori, passioni, ricordi...
150 anni di ITALIANI!


BUON COMPLEANNO A TUTTI NOI!

mercoledì 23 febbraio 2011

Lettera inviata al Ministro della Gioventù Giorgia Meloni


Spett.Le On. Ministro,


mi chiamo Alessio Sangermano e sono un giovane ragazzo di 22 anni della Provincia di Siena, precisamente Le scrivo dal Comune di Torrita di Siena.
Da ben quasi 2 anni sono consigliere comunale del PDL nel mio comune. Le ho voluto scrivere questa lettera perché sto portando avanti una bella iniziativa nelle scuole della mia Città in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Considerata l'importanza storica dell'evento ho voluto regalare le bandiere tricolori a tutti gli alunni delle scuole primarie e secondarie.
La bandiera Italiana sarà posta in ogni aula nei prossimi giorni, questa è stata la mia richiesta approvata con grande entusiasmo dal Dirigente Scolastico.
Queste sono le scuole in cui io ho studiato, e dove insegna ancora qualche mia ex professoressa delle medie e Le dico sinceramente, che questo è sempre stato uno dei miei sogni, entrare in classe alzare lo sguardo e vedere la nostra bellissima bandiera, un'emozione unica irripetibile!
Il tricolore è la bandiera della nostra Nazione, il migliore modo per celebrare il 150° anniversario, secondo me è anche quello di recuperare il senso profondo del suo significato. In questa ricorrenza soprattutto le giovani generazioni hanno bisogno di ritrovare il senso di appartenenza alla comunità nazionale che senza dubbio oggi rappresenta un pensiero rivoluzionario e patriottico.
Il valore educativo e culturale di questa mia iniziativa, evidenzia soprattutto la necessità di lavorare per contribuire a far comprendere alle giovani generazioni il significato straordinario dell’unità d’Italia, per stimolare gli studenti a riscoprire i valori della grande impresa compiuta da Garibaldi e i Mille eroi garibaldini. I nostri giovani ragazzi devono riscoprire attraverso quella straordinaria “rivoluzione” la passione civile, il coraggio, l’amore per la patria, la solidarietà; valori ancora oggi di straordinaria attualità.
Inoltre la bandiera in classe sarà essere un piccolo stimolo per far conoscere le gesta e i sacrifici di tanti giovani che si erano arruolati per partecipare alla grande impresa garibaldina, sottolineando il grandissimo coraggio, la passione civile, l’amore per la patria, il senso dell’onore dei giovani garibaldini che attraverso le loro valorose azioni hanno consentito l’Unità d’Italia.
Le ho voluto inviare questa lettera, perché mi piacerebbe che questa iniziativa venisse presa in considerazione anche in altri comuni, e in altre scuole italiane magari promossa proprio dal Ministero della Gioventù.


Alessio Sangermano

giovedì 10 febbraio 2011

Questa è la mia politica

"la politica è quella che si fa tra la gente, tra i giovani, tra gli anziani, per le imprese, per aiutare, per dare una risposta a tante domande...
Questa è la mia politica, è quella che cerco di fare io, altre tipo di politiche non ne conosco e sopratutto non mi appartengono!"

giovedì 3 febbraio 2011

vola solo chi osa farlo

 Se voltandoti indietro vedrai tanti rimpianti 
per quello che avresti potuto fare e non hai fatto
guarda avanti e cogli le mille e più sfide che la vita ti pone davanti... 
Perchè mai si è vista un'aquila volare guardando indietro

martedì 1 febbraio 2011

Il Tricolore nelle scuole di Torrita


 Per celebrare il 150° dell'unità d'Italia, Il tricolore nelle scuole Torritesi.
Il consigliere del PDL Alessio Sangermano, si farà promotore di questa iniziativa a livello provinciale, dove chiederà al sindaco del comune di Torrita di Siena, al Presidente della Provincia di Siena e al Provveditorato agli studi provinciale di farsi paladini della nostra bandiera Italiana.

"Il Tricolore è la nostra bandiera, è il nostro paese, è il nostro valore costituzionale - dice il consigliere del PdL - Il miglior modo per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia è recuperare il senso profondo dei suoi simboli che rappresentano gli atti eroici di una generazione ribelle e il sogno di una generazione lungimirante. In questa ricorrenza il popolo italiano ha bisogno di ritrovare il senso di appartenenza alla comunità nazionale che è l’unico progetto rivoluzionario per rinforzare legami. Il tricolore ridarà in ogni edificio pubblico autorevolezza alle istituzioni. Spero che questa iniziativa venga presa in considerazione in tutti i comuni della Provincia di Siena".